Un Film per Natale – 4ª Puntata (Hook Capitan Uncino)

Direttamente dal programma “Un Film per Natale” condotto da Stefania Visconti.

Paese di produzione: USA

Anno: 1991

Regia: Steven Spielberg

Cast: Robin Williams, Dustin Hoffman, Bob Hoskins, Julia Roberts, Maggie Smith

Trama

Peter Banning è un avvocato di mezza età, sposato con la britannica Moira e padre di due figli, Jack e Maggie. Egli è troppo assorbito dal lavoro, tanto da mancare, nonostante le promesse, alla partita di baseball del figlio, alla vigilia della partenza per Londra, dopo molte promesse fatte alla moglie, per il compleanno della centenaria Wendy, un anziana signora alla quale è stato dedicato un nuovo padiglione di un ospedale pediatrico in memoria dei moltissimi orfani che ha adottato durante la sua lunga vita, cerimonia alla quale Peter terrà per altro un discorso.

Durante la notte però, i figli di Peter vengono rapiti, la polizia inglese non riesce a concludere nulla e l’anziano zio Tootles, un orfano anch’esso adottato da Wendy, rivela che i bambini sono stati rapiti dal terribile Capitano Giacomo Uncino, del quale per altro è stato trovato un messaggio affisso con un pugnale in una porta, un pirata che vive nell’Isola che non c’è.

A questo punto anche Wendy rivela a Peter che in realtà lui non è altri che il leggendario Peter Pan, e che è cresciuto poiché si è innamorato della nipote Moira, con la quale si è costruito una famiglia.

Poco dopo Peter riceve la visita della fatina Trilli, che con uno stratagemma lo avvolge in una coperta e lo conduce sulla famigerata isola, dove una volta giunto riesce sempre col suo aiuto a infiltrarsi nella ciurma del malvagio Capitano, dove ritrova i suoi figli, ma il pirata rimane profondamente deluso e disgustato a constatare la trasformazione del suo storico avversario e quindi di non poterlo combattere degnamente, in un primo momento vorrebbe uccidere sia lui che i bambini, ma la fatina Trilli con la sua invadente parlantina riesce a convincerlo a concedergli tre giorni di tempo per poterlo far ritornare com’era prima, ottenendo il suo consenso.

Peter viene però fatto cadere accidentalmente in acqua e salvato da delle sirene, che lo conducono sull’isola abitata dai Bimbi Sperduti, ora sotto il comando del ragazzo più “anziano” del gruppo, un indiano smanioso di potere chiamato Rufio, il quale lo scambia a principio per un pirata e gli da la caccia, il più piccolo dei bambini però riesce, studiandolo attentamente da vicino, a identificarlo, tutti quanti ora si coalizzano per fare un modo di rimetterlo in sesto.

Contemporaneamente a tutto ciò, il nostromo Spugna convince il Capitano a fare in modo di conquistarsi l’affetto dei figli di Peter, fallendo con Maggie ma riuscendo ad accattivarsi Jack organizzando una partita di baseball, suo sport prediletto, e assistendoci come un padre a tutti gli effetti, cosa che Peter non aveva mai fatto.

Peter assiste di nascosto alla partita e vedendo il figlio e il Capitano oramai affiatati, non regge il colpo e decide che deve assolutamente tornare a volare, ci riesce con l’aiuto di Trilli, che oltre che rivelarsi da sempre innamorata di lui, lo aiuta a scavare nel suo passato per trovare il famoso “pensiero felice” che lo aiuterebbe, e lo trova ricordandosi il momento esatto che è diventato papà per la prima volta.

A questo punto è pronto, assieme a tutti i Bimbi Sperduti, ad affrontare il terribile Capitano, scontro durante il quale Rufio perderà la vita, ma durante lo scontro decisivo il pirata viene spaventato dai bambini attraverso degli orologi e qui si svela un grande arcano sul perchè il pirata lo abbia sempre odiato: la sua più immensa paura è lo scorrere del tempo, della vita che passa, è un vecchio che non si è mai goduto la vita e che non ha mai conosciuto l’amore, Peter Pan rappresenta il suo esatto opposto, essendo sempre stato felice e spensierato e dedito a qualsiasi tipo di divertimento.

La sua ferocia nei confronti di Peter risulta tale da riportare momentaneamente in vita il coccodrillo gigante che uccise anni prima e lo trasformò in un gigantesco orologio, il quale lo mangia facendolo sparire nel nulla.

Indimenticabili le ultime parole urlate dal Capitano prima di essere mangiato “Io voglio la mia mamma!” la rivelazione definitiva della sua totale mancanza di affetto nel suo passato.

Peter capisce che ormai non è più quello il suo mondo, ma ha una vita reale con la sua famiglia, “promuove” perciò a nuovo comandante dei bambini Carambola, il più grande del gruppo dopo la scomparsa di Rufio, donandogli la sua spada e ringraziandoli tutti per aver creduto in lui mentre vola via diretto alla sua vita di sempre.

Rientrato nel mondo odierno Peter risulta essere profondamente cambiato, rendendosi conto che la vita non è tutta lavoro e basta e dedicandosi maggiormente ai figli che lo amano immensamente e non vogliono altro che passare più tempo con lui, dona infine all’anziano Tootles le sue “rotelle”, le quali gli erano state date da Carambola sull’isola, consentendogli quindi di volare essendo quelle per lui il suo “pensiero felice”.

Il film si chiude sul commento di Peter “Vivere. Vivere può essere un’avventura straordinaria

Curiosità:

Questo film era stato concepito inizialmente come un musical, tuttavia solo una canzone, interpretata da Maggie (nella versione tradotta in italiano cantata dalla doppiatrice Perla Liberatori), venne usata in chiave musical, tutte le altre musiche scritte e composte da John Williams  sono udibili nella colonna sonora in versione solo strumentale.

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