Intervista a Laura Gorini

Si augura di rimanere sempre se stessa. Imperfetta, ma decisamente vera!

Lei è Laura Gorini ed ama moltissimo Luigi Pirandello e Giovanni Verga che ha letto con passione fin dai tempi del liceo. Attualmente sta letteralmente divorando i libri di Sara Rattaro.

Il 2 Ottobre è uscito il tuo e-book “Sporca l’anima”: com’è nata la tua passione per la scrittura? -“E’ nata insieme a me: da piccolissima ho iniziato ad amare profondamente e intensamente la scrittura, eleggendola come lo strumento numero uno per mettere nero su bianco i miei stati d’animo, le mie riflessioni e le mie emozioni. Già ai tempi dell’asilo dichiaravo che avrei voluto scrivere di mestiere. Insomma, lo avete capito: ho sempre posseduto un bel caratterino! (ride) Anche le mie scelte scolastiche sono state fatte in nome di questo mio desiderio: non per nulla mi sono diplomata al Liceo Classico Paritario Cesare Arici di Brescia, la mia città dove anche tuttora opero e risiedo, e mi sono laureata allo Stars (Scienze e Tecnologie delle Arti dello Spettacolo- Facoltà di Lettere e di Filosofia) presso l’Ateneo di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Una volta laureata ho chiesto di collaborare in qualità di collaboratrice esterna a giornali locali che hanno accettato ben presto la mia collaborazione. Poi sono arrivate le testate nazionali. Scrivere articoli e interviste mi piaceva e mi piace tuttora tantissimo. Sei anni fa circa sono diventata addetto stampa per personaggi del mondo dello spettacolo a 360°.

Parallelamente ho tenuto sviluppata la mia passione per la letteratura e la poesia che mi ha portato a pubblicare diversi testi. L’ultimo in ordine di pubblicazione è l’e-book “Sporca l’ anima”, edito da Aloha Srl, che vede anche la partecipazione del mio fidanzato Damiano Conchieri che ha voluto arricchire il mio testo -che altro non è che un accorato monologo teatrale femminile- con dei suoi semplici ma assai profondi e accattivanti disegni.”

Di che cosa parla il tuo e-book? -“Tratta la tematica, assai discussa e tristemente attuale, della violenza sulle donne sia fisica sia psicologica. Tuttavia è sul suo secondo aspetto che in questo testo mi sono maggiormente soffermata.”

Quale consiglio dai alle donne vittime di questa orribile violenza? -“E’ difficile dare consigli al riguardo perchè ognuno di noi è diverso dall’altro. Inoltre è una questione molto ma molto delicata. Posso soltanto dire, avendola vissuta in prima persona a livello psicologico, che il primo passo per stare bene, è quello di renderci conto che abbiamo subito violenza. Una volta che lo ammettiamo a noi stesse è bene che ne parliamo con persone a noi care e delle quali ci fidiamo. Sfogarci e confrontarci con loro ci aiuterà a ritrovare noi stesse.”

Se potessi dire qualcosa a chi compie violenze fisiche e morali, cosa diresti? -“Di guardarsi dentro e di capire da dove nasce tutto questo sentimento d’odio. Di analizzare se stesso e solo in un secondo momento gli altri. Di capire di aver bisogno d’aiuto e che si è malati. Di accettare di farsi aiutare da gente competente, di imparare a chiedere perdono, e di cercare la Luce di Dio: Lui ci ama anche se noi non lo amiamo e solo Lui può aiutarci e darci la forza di poterci rialzare! Inoltre vorrei dire alle famiglie di appartenenza di questi individui: “Voi spesso avete taciuto quando a scuola o sui posti di lavoro vi dicevano che vostro figlio, vostro marito o vostro padre era un violento o che comunque metteva in luce atteggiamenti troppo cattivi. Avete taciuto per vergogna e non avete voluto aiutarlo. E ora ne pagate le conseguenze!”. Sì, credo che i segnali di un potenziale violento ci siano già nel suo passato, ma la gente – non solo per vergogna ma anche per ignoranza pura – tenda a nasconderli. I media poi dal canto loro hanno le loro colpe: siamo invasi da messaggi in cui la donna è vista ancora come oggetto di mero piacere e basta! Ma – e lo dico chiaramente – la colpa di tutto ciò è anche di noi donne che talora amiamo mostrarci come delle oche, postando selfie ammiccanti sui social network per attirare ” i polli” che letteralmente sbavano sulle nostre curve. Vogliamo smetterla di svenderci così a buon mercato? La vogliamo smettere di gridare alla parità quando invece vogliamo essere adulate come se fossimo degli oggetti o degli animali da soma? Curiamo il nostro corpo e il nostro aspetto fisico ma impariamo a dare importanza anche all’aspetto spirituale e intellettuale: studiamo, leggiamo e preghiamo! Se vogliamo essere rispettate dagli altri, dobbiamo in primis rispettarci noi stesse! E’ questa la primordiale forma di vero e autentico amore, non dimentichiamocelo mai!”

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